8 MARZO A PALAZZO LEONARDO per la mostra WOMEN: TORNA IL POST PUNK POETRY CON WOMEN IN WAVES

Le regine del Post Punk poeticamente avvinte alla poesia, per celebrare 8 grandi artiste.

Questa volta è la prestigiosa sede di Palazzo Leonardo Contemporary Art, via Pianezza 289, Torino, che ospita questa “puntata” di Post Punk & Poetry.

In onore di Women, del genio femmina, del genio tout court, esperimenti poetici arditissimi di Cinzia Carotti, sinuosità poetiche di Barbara Coffani e Barbara Pagnini, ardimenti sincopati di Cinzia Modena, delicatezze cristalline di Carlo Bagaglia, rapping waves di Gianluca No Q, travolgenti punk poems di Roberto Barbarino, struggente malinconia, severa e vera con Palazzo Leonardo - TorinoAnna Giuba, per celebrare sin-esteticamente quello che ci circonderà.
In onore di una prestigiosa mostra tutta al femminile, una serata che vede le donne del post punk protagoniste: le regine della notte, dello sberleffo, quelle conosciute e quelle meno conosciute, tutte potentissime, sexy, spaziali, sconvolgenti, innovative.
La poesia si intreccerà sinuosamente con le curve dei fianchi, ascolteremo Siouxsie, Diamanda, Martha, Annie, Danielle, Laurie, Lydia, Lisa, Elizabeth, Clara e molte moltissime altre, che smuoveranno tutti i vostri chakra elettrizzando la vostra kundalini.
Monica, Cinzia, Anna, Barbara e Roberto saranno pericolosi, scatenati per fare la cosa più sovversiva del mondo: farvi emozionare e sognare.
I poeti sono Anna Giuba, Carlo Bagaglia, Cinzia Carotti, Cinzia Modena, Eliana D. Langiu, Gianluca Boccia, Monica Seksich, Roberto Barbarino.

L’evento inizia alle ore 22,30 (orario provvisorio da confermare)

PLAYLIST (PROVVISORIA)
Blondie – One Way or Another
What?noise – Vein
Danielle Dax – Cathouse
Clara Mondshine – Metasamba
Diamanda Galas – Double Barrel Prayer
Dead Can Dance – De Profundis (Out Of The Depths Of Sorrow)
Nina Hagen – Smack Jack
Laurie Anderson – Language is a virus
Pink Industry What I would’nt give
Lydia Lunch – Frankie Teardrop
SONIC YOUTH – PROTECT ME YOU
Patti Smith – April Fool
Niki Mono – Dancing Barefoot
Anne Clark Full Moon
Diamanda Galás – Skotoseme
Siouxsie – sin in my heart
THE CREATURES : Miss The Girl
Lydia Lunch – Burning Skulls
Drunken C – When I was dead
Anne Clark – Our Darkness
Vice Squad – Voice of the People
Martha and the Muffins – Echo Beach

In Mostra

Carla Accardi, Brandy Eve Allen, Sarah Bowyer, Monica Carocci, Giuliana Cuneaz, Debora Fede, Margot Quan Knight, Carol Rama

Inaugurazione Mostra

Venerdì 1 marzo ore 19

Evento Post Punk Poetry, women in waves

Venerdi 8 marzo

Dove

Palazzo Leonardo, via Pianezza 189, Torino

WOMENIniziamo con il mettere le mani avanti. Attraverso la mostra Women l’Associazione Culturale di Arte Contemporanea Palazzo Leonardo non intende dare man forte al verbo del femminismo in quanto il femminismo non esiste più. A dimostralo sono quelle poche e coraggiose figlie d’immigrati bramose della nostra libertà ma lasciate a se stesse e ai costumi dei loro Avi, spesso e mal volentieri tramandati con la cinghia del papà di turno. Ebbene, nessuno ha tempo di scendere in piazza per loro anche perchè di tempo non c’è ne più. Ognuno deve darsi da fare e pensare a stesso se vuole farla franca. I conti in banca parlano chiaro. Meglio usare il termine tolleranza, con quello non si fa mai la figura del razzista e si dimostra di aver capito qualcosa dalle battaglie combattute dagli altri. Probabilmente appena tutti parleremo la stessa lingua questo trafiletto risulterà antico quanto divertente, e su questo siamo ottimisti. Ma siamo anche coscienti che, nonostante il calendario segni l’anno 2013, le indigene europee non godono quasi mai di pari diritti anche se paragonate al maschio meno capace. Si ha come l’impressione che una donna deve sempre combattere in quanto unica e vera combattente di questo pianeta. Il fatto che difficilmente si vedono gruppetti di donne con occhi trasognati davanti alle vetrine dell’armeria dimostra che non hanno nessuna intenzione di giocare. Loro combattono per davvero e a mani nude. Basterebbe leggere “Memorie di Adriano” della Yourcenar o “Frankenstein” di Mary Shelley, per rendersi conto che non ci sono più scuse nell’apprendere che il genio, quando esiste, non ha sesso.
A fronte di ciò viene spontaneo intuire che, se nella storia ci fossero stati al potere dei maschi veramente intelligenti e coraggiosi, a quest’ora avremmo molte più opere firmate da donne. Credo basti quest’esempio come prova del nove a dimostrare che non ci stiamo allontanando troppo dalla verità. Ovviamente l’Associazione Culturale Palazzo Leonardo non fa errori in questo senso. Non confonde la fisiologia con la filosofia, il genio con il sessualità, il nuovo con il vecchio, l’intelligenza con l’idiozia, e la Mostra “Women”, continuerà a darci semplicemente ragione.Roberto Vaio
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